I trekking più belli d’Italia: quello in Sardegna è da brividi

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I trekking più belli d’Italia: quello in Sardegna è da brividi

I trekking più belli d'Italia offrono esperienze uniche tra natura e paesaggi mozzafiato. In particolare, il trekking in Sardegna si distingue per i suoi…

Antonio Tricane30 Marzo 2026 · 4 min lettura
I trekking più belli d’Italia: quello in Sardegna è da brividi

I trekking più belli d’Italia offrono esperienze uniche tra natura e paesaggi mozzafiato. In particolare, il trekking in Sardegna si distingue per i suoi panorami spettacolari e la varietà dei suoi percorsi. Questa terra selvaggia e autentica regala emozioni indimenticabili a chi sceglie di esplorarla a piedi: dal profumo della macchia mediterranea alle vedute sulle acque turchesi, ogni sentiero racconta una storia diversa.

Quali sono i trekking più belli da fare in Sardegna?

La Sardegna è un paradiso per chi ama camminare nella natura. Tra i percorsi trekking più apprezzati spiccano il Selvaggio Blu, il Cammino di Santa Barbara e le escursioni nel Supramonte. Il Selvaggio Blu, lungo circa 50 km, attraversa scogliere e calette tra Baunei e Cala Gonone, offrendo panorami vertiginosi e tratti che restano impressi nella memoria. Il Cammino di Santa Barbara, invece, si snoda per oltre 500 km nella regione del Sulcis-Iglesiente, passando per miniere abbandonate e villaggi antichi.

Altri percorsi da non perdere sono quelli nel Parco Nazionale dell’Asinara, dove la flora e la fauna sorprendono a ogni passo, e i sentieri che portano alle Grotte del Bue Marino nel Golfo di Orosei. Se cerchi itinerari più brevi ma intensi, concediti una giornata lungo il sentiero Cala Luna–Cala Fuili o l’escursione che conduce a Tiscali, un villaggio nuragico nascosto in una dolina calcarea.

I migliori sentieri panoramici in Sardegna: dove andare?

Tra le escursioni panoramiche in Sardegna, il percorso che sale al Monte Limbara, in Gallura, regala viste che spaziano fino alla Corsica nelle giornate limpide. Un altro sentiero celebre è quello per Cala Goloritzé: 7 km tra boschi di lecci, rocce e scorci sul mare, con arrivo in una delle spiagge più iconiche d’Italia.

Per chi ama i panorami costieri, il sentiero che da Santa Maria Navarrese porta a Pedra Longa offre scorci spettacolari sulle falesie e sul mare. Nel nord dell’isola, il Parco Nazionale dell’Asinara propone itinerari come il Sentiero dell’Acqua, tra asinelli bianchi e vedute sul Mediterraneo. Anche il Monte Arcosu, nella Riserva WWF omonima, è ricco di itinerari immersi nel verde e popolati da cervi sardi e aquile reali.

Qual è il livello di difficoltà dei trekking in Sardegna?

I sentieri naturali della Sardegna variano molto per lunghezza e difficoltà. Circa il 40% dei percorsi è considerato facile, ideale per famiglie o escursionisti alle prime armi: si tratta di camminate su sterrato o mulattiere, spesso ben segnalate e con dislivelli contenuti.

Il 50% dei trekking rientra nella difficoltà media: percorsi di 10-20 km, con salite e discese anche impegnative, ma affrontabili con un minimo di allenamento. Qui rientrano molte escursioni nel Supramonte, nei parchi naturali e lungo la costa orientale. Gli itinerari difficili, circa il 10%, sono riservati a chi ha esperienza e resistenza: il Selvaggio Blu richiede ottima preparazione fisica e capacità di orientamento, oltre a non soffrire di vertigini.

Quali sono i periodi migliori per fare trekking in Sardegna?

Primavera e autunno sono i periodi ideali per percorrere i migliori sentieri della Sardegna. Da marzo a giugno e da settembre a novembre le temperature sono miti, la vegetazione è rigogliosa e i sentieri meno affollati rispetto all’estate.

L’estate, invece, porta temperature elevate, soprattutto nell’entroterra: se decidi di avventurarti tra luglio e agosto, scegli percorsi ombreggiati e parti all’alba. In inverno, alcune zone montane possono essere fredde e umide, ma la costa offre ancora giornate soleggiate perfette per camminare.

Cosa portare per un trekking sicuro in Sardegna?

Per affrontare i percorsi trekking Sardegna in sicurezza, prepara uno zaino leggero ma completo. Porta sempre acqua a sufficienza (almeno 2 litri per escursione), snack energetici, cappello e crema solare. Le scarpe da trekking sono indispensabili: molti sentieri sono rocciosi o scivolosi, specie dopo la pioggia.

Non dimenticare una mappa dettagliata o un GPS, soprattutto sui trekking di difficoltà media Sardegna o lungo i tracciati meno battuti. In alcune zone, il segnale telefonico è debole, quindi è utile portare anche una bussola. Un kit di primo soccorso, una giacca antivento e una torcia frontale completano l’equipaggiamento essenziale.

Ricorda che alcuni migliori sentieri Sardegna attraversano parchi naturali o aree protette: rispetta la flora e la fauna locale, segui solo i tracciati segnalati e porta sempre con te i rifiuti. Solo così potrai vivere un’esperienza indimenticabile, immerso nella natura selvaggia dell’isola, godendo appieno della bellezza e della varietà dei suoi paesaggi.

Conclusione

I trekking più belli d’Italia trovano nella Sardegna alcune delle espressioni più autentiche e selvagge. Dai panorami mozzafiato del Golfo di Orosei alle foreste ancestrali del Supramonte, ogni sentiero regala emozioni e scoperte. Che tu sia un escursionista esperto o un principiante, sull’isola troverai il percorso perfetto per te, pronto a sorprenderti ad ogni passo.

Antonio Tricane

Travel Editor & Fotoreporter

Viaggiatore instancabile e fotoreporter. Ha visitato oltre 50 paesi, prediligendo mete insolite e turismo sostenibile. Racconta il mondo attraverso guide pratiche e reportage emozionali, offrendo consigli per viaggiare in modo intelligente.

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