La via degli Abati: ecco il cammino appenninico più bello e sconosciuto
La via degli Abati è uno dei cammini appenninici più affascinanti e meno conosciuti d'Italia. Questo percorso offre un'esperienza unica tra natura, storia e…

La via degli Abati è uno dei cammini appenninici più affascinanti e meno conosciuti d’Italia. Questo percorso offre un’esperienza unica tra natura, storia e cultura, ideale per chi cerca un’avventura lontano dai sentieri più battuti. Scoprire i segreti di questo cammino significa immergersi in panorami mozzafiato e tradizioni antiche.
Quali sono le caratteristiche uniche della via degli Abati?
Il cammino degli Abati si distingue per il suo tracciato antico, percorso nel Medioevo dai monaci dell’Abbazia di Bobbio per raggiungere Roma. Attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano e si snoda per circa 300 km, collegando la città di Pavia a Pontremoli. Rispetto ad altri itinerari più celebri, qui ritrovi sentieri silenziosi, boschi fitti, borghi intatti e crinali che offrono viste a perdita d’occhio.
Lontano dal turismo di massa, l’itinerario via degli Abati conserva un fascino autentico. Ti muovi su strade bianche, mulattiere e antichi ponti in pietra, incontrando resti di pievi romaniche, monasteri e castelli. Il dislivello complessivo supera i 10.000 metri: questo rende il percorso impegnativo ma estremamente gratificante per chi ama camminare in solitudine o in piccoli gruppi.
Come raggiungere e percorrere il cammino degli Abati?
Il punto di partenza ufficiale è la storica città di Pavia. Puoi arrivarci facilmente in treno, grazie ai collegamenti frequenti da Milano e da altre città della Lombardia. Da Pontremoli, arrivo del percorso, puoi prendere treni regionali sulla linea Parma-La Spezia. Il cammino si suddivide in 12 tappe consigliate, ciascuna lunga tra i 20 e i 30 km, per una media di 5-7 ore di cammino al giorno.
Non esistono regole fisse: puoi scegliere di percorrere solo alcune tappe oppure l’intero percorso. Molti camminatori optano per la formula “zaino in spalla” e pernottano in ostelli, agriturismi o piccoli B&B disseminati lungo la strada. Se preferisci viaggiare leggero, alcune strutture offrono anche il servizio di trasporto bagagli.
Quali sono i punti di interesse lungo il percorso della via degli Abati?
Durante il viaggio attraversi luoghi ricchi di storia e natura. Bobbio, con la sua abbazia fondata da San Colombano e il celebre Ponte Gobbo, è una delle tappe più suggestive. Camminando, raggiungi borghi come Bardi, con il suo imponente castello, e attraversi i panorami selvaggi della Val Trebbia e della Val Nure.
Altri punti notevoli sono la Pieve di San Pietro a Gropparello, il borgo di Farini e la dorsale del Monte Penice, da cui in giornate limpide spazi con lo sguardo sulle Alpi e sul mare ligure. Ogni tappa regala scorci differenti: fitti boschi di faggio, prati d’altura, fiumi da guadare su antichi ponti, mulini abbandonati e testimonianze della vita rurale passata.
- Bobbio e l’Abbazia di San Colombano
- Castello di Bardi
- Pieve di San Pietro a Gropparello
- Monte Penice (1.460 m)
- Pontremoli e il centro storico
Qual è la migliore stagione per camminare lungo il cammino appenninico meno conosciuto?
Le stagioni ideali sono la primavera e l’autunno. Tra aprile e giugno, i paesaggi esplodono di colori: boschi verdi, prati fioriti e temperature miti ti permettono di percorrere agevolmente anche le tappe più impegnative. In autunno, i castagneti e le faggete si tingono di rosso e oro, creando un’atmosfera incantata.
L’estate, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, può risultare calda e afosa, specie nelle vallate più basse. In inverno, invece, molte zone sono innevate o fangose: il percorso diventa adatto solo a escursionisti esperti e ben attrezzati. Scegli sempre in base al tuo livello di allenamento e alle condizioni meteo.
Quali suggerimenti pratici per i trekking sulla via degli Abati?
Pianifica con attenzione: consulta la mappa delle tappe e verifica la disponibilità delle strutture ricettive, che in alcuni tratti possono essere distanti tra loro. Porta con te una buona scorta d’acqua, soprattutto sulle tappe di crinale dove le fonti sono rare.
Le segnalazioni sono presenti ma meno frequenti rispetto ad altri cammini famosi: affidati a guide aggiornate e tracce GPS. Scarpe da trekking robuste, abbigliamento a strati e bastoncini sono consigliati, dato il dislivello e la varietà del terreno. Considera che alcune tappe superano i 1000 metri di salita o discesa in poche ore: l’allenamento è fondamentale.
- Parti presto al mattino per sfruttare le ore più fresche.
- Porta con te una scorta di cibo per le tappe più isolate.
- Verifica sempre il meteo prima di ogni partenza.
- Rispetta la natura e i borghi: lascia ogni luogo come lo hai trovato.
- Se cammini in solitaria, segnala sempre la tua posizione a qualcuno di fiducia.
Il percorso via degli Abati è un invito a rallentare, ascoltare il silenzio e scoprire un’Italia che sorprende chi ha voglia di uscire dai percorsi più battuti. Ogni tappa regala emozioni e storie che restano a lungo nella memoria di chi le attraversa. Preparati all’avventura e lasciati guidare dall’incanto dell’Appennino.
Andrea Marchetti
Food & Travel Blogger
Esplora le culture del mondo attraverso il cibo. Le sue guide si concentrano sullo street food, i mercati locali e le tradizioni culinarie, suggerendo itinerari enogastronomici imperdibili.


