Ocra e blu. Se dovessi descrivere l’Andalusia con dei colori sceglierei questi. Il colore della terra polverosa e del cielo limpido, ma, ci aggiungerei il bianco dei cavalli andalusi. Straordinariamente eleganti e di nobile portamento. Sono sempre stata affascinata da questi animali perciò un saltino alla Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre era d’obbligo a Jerez de la Frontera.

La Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre è una scuola di equitazione e di addestramento cavalli di fama mondiale. Il complesso si compone di un palazzo, il museo equestre e quello dedicato ai calessi, le scuderie e la sala degli spettacoli che ospita fino a 1500 spettatori, oltre ai graziosi giardini e ai paddok dove si svolgono gli allenamenti. Tutto emana passione e amore per il cavallo e orgoglio per l’eccellenza dell’arte equestre spagnola.

Le scuderie sono bellissime. Si trovano all’interno di un edificio ottagonale con al centro la selleria (il Guadarnés) dove sono conservati finimenti, selle e morsi degli stalloni che si esibiscono. I box che ospitano i cavalli di razza spagnola sono disposti in cinque scuderie da 12 box ciascuno con una meravigliosa pavimentazione acciottolata.

E’ possibile prenotare una serie di visite tematiche guidate e in alcuni giorni viene proposto il famoso spettacolo “Como bailan los caballos andaluces”. Noi abbiamo fatto l’escursione “El recreo de las cardenas” che prevede sia la visita delle stalle che dell’intero complesso ad esclusione dei musei, che abbiamo visto in autonomia. C’era pochissima gente quindi abbiamo avuto la guida praticamente solo per noi. E’ davvero un luogo ricco di fascino, merita una visita. Inoltre è un’ottima alternativa alle strapopolari visite alle centinaia di cantine dello sherry (sempre che non siate degli appassionati).