La prima volta che ho provato la banja ero in una dacia di amici un po’ fuori Minsk. Ma prima di cominciare facciamo chiarezza su cosa sono la banja e la dacia.

La banja è la tipica sauna russa. Nel mondo esistono vari tipi di bagni di vapore che si distinguono per temperature e grado di umidità. La sauna finlandese ad esempio è una sauna secca con temperature molto alte. Il bagno turco invece ha temperature più basse ma un’umidità molto alta. La banja è simile alla sauna finlandese ma ha temperature leggermente più basse.

Veniamo alla dacia. E’ la casa di campagna dove generalmente trascorrono il week end o le vacanze estive le famiglie della città. Le prime dacie apparvero al tempo di Pietro il Grande e conobbero grande diffusione in Russia fino ad un vero e proprio boom negli anni ’80. Ancora oggi sono un luogo dove i cittadini si recano per trovare un pò di pace dai ritmi frenetici della città, coltivano i loro orticelli e giardini e si riuniscono con gli amici per fare festa. Sono tipiche casette di campagna, generalmente molto spartane (anche se i ricconi si costruiscono delle vere e proprie ville) immerse in una romanticissima campagna ma… priva di illuminazione e infestata dalle zanzare!

Tornando alla mia prima banja.. Nashi belarusskie drusià ci avevano invitato per uno scambio musicale in Bielorussia e ci hanno portato un paio di giorni in campagna come da tradizione. La casa era circondata da stradine in terra battuta, giardini, orti e qualche altra dacia sparsa qua e là.. C’era una piccola capanna di legno, con la stufa e le panche in una stanza, e un altro ambiente per spogliarsi. Fuori da questa costruzione una tinozza con l’acqua fredda. Ricordo perfettamente il tuffo con la pelle umida appena uscita dalla stanza di vapore! E’ una sensazione molto piacevole e la pelle è liscia come la seta.

Una tradizione molto antica

Così come gli abitanti dei paesi scandinavi, anche gli Slavi conoscevano da sempre la sauna. I Kievani, convinti che l’apostolo Andrea avesse predicato nelle terre degli Slavi orientali, raccontano nelle loro Cronache delle “strane torture” che avrebbe visto.

“..Si lavano e si frustano.. Ho veduto i bagni di legno, e come li riscaldano fino al color rosso, e si spogliano, e sono nudi.. e sollevano su di sè una verga giovane, e si fustigano da soli.. e si spruzzano d’acqua gelida”

Racconto dei tempi passati

Anche viaggiatori arabi in terra slava raccontano della banja, di cui però si stupivano meno rispetto all’apostolo Andrea, conoscendo già l’hammam. Al-Mas’udi racconta di casupole di legno con le fessure otturate da muschio e la stufa rovente in un angolo su cui veniva versata acqua calda. Ma anche loro non sapevano spiegarsi l’uso dello scopino di erbe con cui i bagnanti si sferzavano. Si trattava del venik una scopetta fatta di rami di betulla o a volte tiglio o quercia, con cui ci si frusta per riattivare la circolazione.

Tutti praticavano il bagno di vapore dai principi ai contadini. Era un’abitudine diffusa in città grandi e piccole. Per gli antichi Slavi la sauna era considerata un luogo sacro che riuniva i 4 elementi della natura: aria, acqua, fuoco e terra. Si riteneva che questi infondessero vigore e salute. Ma al di là della sensazione di benessere e della pulizia era considerata una pratica estremamente salutare.

Banja “nera” e banja “bianca” qual’è la differenza?

Esistono due tipologie di banja a seconda del tipo di fuoriuscita del vapore. Nella banja nera, che viene considerata la tradizionale russa, non ci sono tubi per la fuoriuscita del fumo. Il fumo prodotto dalla legna esce da piccole fessure praticate nel soffitto e nelle pareti che per questo motivo sono anneriti dalla fuliggine. Devono essere puliti prima di ogni utilizzo e prima di iniziare la seduta è necessario far cambiare aria aprendo porte e finestre. Questo tipo di banja col tempo si trasformò nella sua versione “bianca” (e oggi più diffusa) con l’aggiunta di un tubo per la fuoriuscita del fumo.

Istruzioni per l’uso

Il rituale da seguire è ben preciso, ed è un circuito che si ripete più volte. Ci si spoglia nella zona comune, la tradizione vuole che la sauna si faccia nudi (al massimo è possibile indossare un asciugamano), per questo motivo i bagni pubblici hanno zone separate uomo/donna, a volte sono dotati anche di stanze private dove è possibile entrare insieme. Prima di entrare nella sauna è necessario fare una doccia evitando di usare saponi o bagnare i capelli. Si può utilizzare un cappello (shapka) di feltro che protegge la testa dalle alte temperature.

Il bagno di vapore dura circa 5/10 minuti, meglio non esagerare con la durata. La stanza è piccola ed ha la stufa con le pietre roventi in un angolo e le panche di legno su tre piani. Si comincia sempre dal livello più basso per poi salire man mano che il corpo si abitua. Quando il corpo si è acclimatato è il momento buono per usare il venik e riattivare la circolazione. Dopo di che ci si butta nella vasca con l’acqua fredda o ci si rotola nella neve a seconda di dove ci si trova!

Tra un bagno di vapore e l’altro ci si rilassa bevendo un tè o del kvas e mangiando qualcosa (sconsigliatissimo l’alcool). Il rituale si ripete più volte e capite perché la banja è una cosa seria per cui ci si dovrebbe prendere almeno 2 ore di tempo. Ma la mia amica Nina mi ha suggerito anche 4 ore.

La banja è ancora oggi un’attività importantissima non solo perchè è un momento di relax e benessere ma è anche un momento di socializzazione con amici e parenti e può diventare anche un strumento di business.

Ma la banja esiste anche in città

E’ più facile trovare la vera banja lontano dalle grandi città e nei paesini di provincia. Come vi dicevo molte dacie posseggono la propria banja ed essere ospitati da amici vi assicurerà un’esperienza autentica, che però a volte mettono a disposizione anche strutture alberghiere. Nelle grandi città ci sono diversi bagni storici che comunque meritano una visita.

Soprattutto i Bagni Sanduny (Sandunovskye bany) a Mosca. Sono i più antichi e lussuosi di Mosca e tra i più famosi in Russia. In funzione dal 1808, sono un vero e proprio gioiello architettonico in stile “beaux arts”. I vari spazi sono tutti elegantissimi e arredati con stili diversi dal rococò al gotico, dal romano al moderno. Sono dotati di una parte pubblica, ma si può anche affittare una stanza privata. Eventualmente si può fare anche una visita guidata. Utilizzare la parte pubblica potrà essere un buon modo per conoscere gente del posto.

Ancora una cosa… vi presento Bannik!

Spirito abitante nella banja dalle sembianze di un vecchio nudo, spesso ricoperto di fango o delle foglioline del Venik. Talvolta può assumere le sembianze di un cane o un gatto. Uno spirito un pò cattivello, tanto che è meglio ingraziarselo con un’offerta propiziatoria. Mai fare la banja dopo la mezzanotte quando Bannik fa la sauna con altri spiriti della casa: Domovoj, Kikimora ecc.. Le fanciulle in età da marito consultavano Bannik per scoprire come sarebbe stato il loro futuro sposo. A seconda del segnale che ricevevano poteva essere buono e ricco oppure cattivo e povero. :)))

S lëgkim parom!” e a presto.